Nikita, complimenti. Sei riuscito ad arrivare dove il capitalismo più selvaggio e crasso, come lo definiva qualcuno, non si era ancora sognato di arrivare: fabbricare e comprare bambini. Mi sembrava che un tempo fosse un'altra parte di follia politica a usare i forni. Oggi esistono altri "forni", umani stavolta, in quella che è una non dissimile follia. Non è la forma, sai, ma il contenuto: ogni cosa che va contro l'umano è follia omicida. A volte di un singolo, altre di tutto il genere umano.
Io non sono comunista ma non apprezzo i traditori. E tu hai tradito tutto quello in cui ti vantavi di credere e per cui molti ti hanno creduto. Sei il borghese capitalista sfruttatore fautore di disuguaglianze. E questa non è normalità, è solo affermazione estrema di una diversità ulteriore. Per favore togli da quella sottospecie di partito che hai fondato la parola sinistra, che sulla tua bocca non significa niente, ecologia, perché non sai nemmeno di cosa parli tu e tanti tuoi compagni - tanto per dire, sai quanto consumano gli aerei di cui usufruisci? Sai che nell'ecologia rientra anche il concetto di sfruttamento umano oltre che ambientale? - e libertà, perché tu, che rendi schiavi donne e bambini e sei schiavo dei tuoi egoismi, non hai mai capito cosa sia la libertà, non il libertinismo con cui l'hai confusa, ma il rendere liberi non solo sé stessi ma anche gli altri. Orgogliosa di non aver partecipato a suo tempo alla "primavera pugliese" perché ne sono nate solo un sacco di piante carnivore.
Se una domenica d'inverno un traditore...
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ars
on domenica 28 febbraio 2016
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"Petaloso" e l'attitudine emotiva della società social
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ars
on mercoledì 24 febbraio 2016
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Sono una persona piuttosto pucciosa e trovo questa storia del "petaloso" molto tenera, ma la lingua non cambia perché, presi dall'emozione, tutti fanno diventare virale una parola. Non improvvisiamoci linguisti.. La lingua è un organismo vivente in costante evoluzione, ma non si aggiorna in questo modo. Anche perché - a mio avviso - è anche bello che certi vocaboli restino ameni; in questo la forza della loro tenerezza. Possiamo aggiungere il suffisso -oso a qualsiasi cosa (vestitoso, pratoso, tappetoso), inventando un aggettivo ogni fine settimana. Le strutture linguistiche però non funzionano esattamente così. Piuttosto è interessante notare come le suddette strutture siano quasi innate nell'essere umano, o comunque molto bene inconsapevolmente sviluppate in questo bambino, che è stato capace di comprenderle e metterle in atto. Chissà, magari in lui c'è un nuovo Peirce :)
Mi sembra di cogliere in questa vicenda anche un'altra questione: quanto la società in cui viviamo sia una società che vive tutto sull'onda di un'emotività di cui spesso non si ha nemmeno contezza. Nel bene e nel male. E' davvero bello usare il cuore - e occorrerebbe farlo più spesso - ma è un uso che andrebbe contestualizzato e motivato. Emoticon smile
Mi sembra di cogliere in questa vicenda anche un'altra questione: quanto la società in cui viviamo sia una società che vive tutto sull'onda di un'emotività di cui spesso non si ha nemmeno contezza. Nel bene e nel male. E' davvero bello usare il cuore - e occorrerebbe farlo più spesso - ma è un uso che andrebbe contestualizzato e motivato. Emoticon smile
La Verità, bellezza che si palesa
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ars
on martedì 23 febbraio 2016
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Oggi ho ricevuto una meditazione su quanto sia insopportabile chi parla di verità senza testimonianza. Non so...mi sembra che la verità sia sempre bellissima, a prescindere da chi la dice. Se chi se ne fa portavoce poi non sa praticarla, non viene meno la sua essenza...ed è a quella che bisognerebbe guardare, in ogni ambito.
Sopravvivere alla sensibilità
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ars
on venerdì 19 febbraio 2016
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Non siamo tutti uguali. C'è chi nasce con una sensibilità particolare, troppo grande per un solo uomo. È una cosa bella? Forse. Dipende. A volte è un gigante che rischia di possedere e schiacciare chi ne è portatore. Ci sono persone totalmente sopraffatte dalla propria sensibilità. Di sensibilità c'è chi muore. C'è chi non vive. C'è chi vive in un'ansia perenne ogni volta che il mondo ne trapassa l'anima, e quest'ansia è solo un desiderio infinito di verità e bellezza che non viene colmato da quell'esistenza troppo superficiale e frettolosa di cui molti, troppi si accontentano.
Io ho capito una cosa. Ho capito che l'unico rimedio a una grande, ingestibile sensibilità è amare follemente, è essere ebbri d'amore. Ubriachi, pazzi. Non in quel modo che spinge a far pazzie smielate o autodistruttive, no. Intendo in quel modo pazzo e un po' incosciente che hanno i bambini, i matti, quelli non inquadrati. In quel modo che ti fa abbracciare gli alberi, parlare agli insetti, mandare baci ai passeri da lontano, chiamare la bellezza e l'innocenza "amore", suonare tutta la notte, sentire i colori della musica, inchinarti davanti all'umiltà regale, correre oltre i palazzi sotto la pioggia per andare a guardare i pochi secondi di un arcobaleno, osservare le sfumature dei fiori. È il solo modo per cui quel fuoco che arde nel petto in un modo indescrivibile, come un dolore dolce e un po' struggente, simile all'essere sempre innamorati e mai soddisfatti, non ti consumi.
Io ho capito una cosa. Ho capito che l'unico rimedio a una grande, ingestibile sensibilità è amare follemente, è essere ebbri d'amore. Ubriachi, pazzi. Non in quel modo che spinge a far pazzie smielate o autodistruttive, no. Intendo in quel modo pazzo e un po' incosciente che hanno i bambini, i matti, quelli non inquadrati. In quel modo che ti fa abbracciare gli alberi, parlare agli insetti, mandare baci ai passeri da lontano, chiamare la bellezza e l'innocenza "amore", suonare tutta la notte, sentire i colori della musica, inchinarti davanti all'umiltà regale, correre oltre i palazzi sotto la pioggia per andare a guardare i pochi secondi di un arcobaleno, osservare le sfumature dei fiori. È il solo modo per cui quel fuoco che arde nel petto in un modo indescrivibile, come un dolore dolce e un po' struggente, simile all'essere sempre innamorati e mai soddisfatti, non ti consumi.
Calore nel ghiaccio
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ars
on lunedì 15 febbraio 2016
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Quando è il momento, gli orsi polari si cercano per chilometri nella banchisa seguendo solo una tenue scia, un flebile odore. Prima ancora di sapere chi sarà la propria metà, ne seguono il profumo inconfondibile fra gli altri. È bellissima questa immagine di questi due cuori di orso che si riconoscono e si lasciano guidare dall'amore come una fiamma in mezzo a un deserto di ghiaccio e di gelo.
L'anima del legno
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ars
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Mi perdo a pensare a quanto sia speciale costruire e usare uno strumento musicale di legno. Quando suoniamo non ci pensiamo, ma il suono che sentiamo è fatto di vita! Devono essere scelti i migliori legni, senza nodi e nervature, per creare gli strumenti migliori, legni di alberi che vengono chiamati "di risonanza" proprio perché adatti a questo scopo. Dentro ogni nota c'è tutta la vita, l'anima, il corpo e lo spirito delle fibre di quell'albero. Non so se sia giusto il suo sacrificio, mi sembra sempre un delitto abbattere un albero; e dunque quando suoniamo, ricordiamocene e facciamo sempre in modo che ne sia valsa la pena. Rendiamogli onore.
L'amore non è un dovere
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ars
on domenica 14 febbraio 2016
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E' San Valentino e ho sentito dire a diverse donne che si aspettano un regalo o un fiore "perché è l'uomo che deve farlo". Condivido che la cavalleria sia una bella cosa, soprattutto in questi tempi di post-emancipazione e maschi che preferiscono maschi, ma non è che "l'uomo DEVE farlo". Uno fa quello che si sente. Se lui non lo sente, pensateci. Un motivo ci sarà. D'altra parte, se voi femminucce lo sentite, fatelo. Potete regalarlo anche voi, un fiore, un cioccolatino fondente. Così, gratuitamente. E lo dico io che sono una principessina in questo genere di cose, parecchio "conservatrice"...Non mi metterei mai a corteggiare uno, per dire. Però per esprimere affetto non dovrebbero esistere schemi. L'amore è una cosa reciproca!

